Estratti dell’omelia del Vescovo emerito Valerio Lazzeri in visita alla Mariapoli.

Un contributo di Luca Crivelli ed Emilio Devrel

Le letture di oggi ci sorprendono. Non sottolineano le dinamiche evidenti ed esteriori dell’azione cristiana (come le conversione delle masse), ma le dinamiche nascoste, che non prendiamo abbastanza in considerazione pur essendo vitali.

Che cosa bisogna capire da questo momento di attesa dello Spirito Santo? 
Il fatto che non possediamo questo spirito ma lo riceviamo in dono. Gli apostoli hanno atteso, creando un’atmosfera di famiglia.

Parole che ci sono proposte sono quelle che Gesù ha rivolto al Padre, dilatandosi nel tempo e nello spazio, una preghiera che va oltre il tempo e lo spazio. 

In questa domenica dobbiamo prendere coscienza che le nostre vite sono sostenute da questa preghiera del Padre. 
Spesso facciamo conto sui nostri progetti per portare a compimento la nostra vita ma questa è in realtà sostenuta da questa intenzione del Padre che la fa attraversare da una linfa divina che tutto sostiene. La radice della Chiesa è questa intenzione di Gesù, questa preghiera al Padre che sostiene tutta la creazione.

Tante volte guardiamo i frutti esterni e li misuriamo dall’esterno. 
Ma non è da lì che si valuta la fecondità di una vita o di un Movimento. 

Prendiamo l’esempio di Maria che semplicemente sta … sta in mezzo agli apostoli e questa presenza trasmette agli apostoli la capacità di ricevere lo Spirito Santo. Non c’è un vuoto da riempire perché tutta la realtà è colmata da questa presenza che trasforma le nostre esistenze.

Il mio augurio è che i nostri occhi siano capaci di vedere, le nostre orecchie sensibili ad udire la preghiera di Gesù al Padre.

Data: 31.05.2026
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