Oggi in Mariapoli(*) giornata splendida, piena di sole e belle nuvole, anche la natura vive la vicinanza. Un folto gruppo è uscito per camminare, mentre ci sono il workshop sulla tenerezza e un altro sulla musica (ricevere il suono).
Un contributo di Emilio Devrel

la Mariapoli?
Letteralmente “Città di Maria”, è l’appuntamento più caratteristico del Movimento dei Focolari: insieme, grandi e piccoli, persone delle più varie provenienze, si ritrovano per più giorni per vivere un laboratorio di fraternità, alla luce dei valori universali del Vangelo. Questa originale esperienza, che si ripete in numerosi Paesi del mondo, ha come linea guida la “regola d’oro” che invita a fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a sé. Sono giorni per sperimentare come sia possibile vivere nella quotidianità ponendo a base di ogni rapporto l’ascolto, la gratuità, il dono. Storia delle Mariapoli Nel difficile dopoguerra, mentre faticano a rimarginarsi tra i popoli europei le ferite inferte dal Secondo conflitto mondiale, ogni estate, sui monti del Trentino, nel nord dell’Italia, al gruppo nascente del Movimento si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie, operai, professionisti, politici. Si compone così la Mariapoli, un bozzetto di società rinnovata dall’amore evangelico.
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Dal 28 al 30 novembre si è tenuto presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo l’evento “Restarting the economy” promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.
Eccoci al secondo appuntamento con gli amici della Mariapoli(*) in Valle di Blenio. Questa giornata si è trasformata in un’esperienza di arte, natura e cuore. Ogni bambino ha creato un cilindro colorato con striscioline danzanti, un’opera viva che, appesa all’aperto, porta nel vento un messaggio d’amore. Semplice da realizzare, ricca di significato: perfetta per unire creatività e valori.